Il 13 luglio è una splendida giornata. Ci stendiamo su un prato a prendere il sole. Continuo la lettura di “Sapho“, mentre in lontananza s’ode il rombo di aerei tedeschi. Nel pomeriggio ritiro le scarpe, finalmente riparate. Alle 19,30, dalla radio, nessuna notizia significativa. Dopo una passeggiata notturna, ci ritiriamo alle 22,30.

14 Luglio. Il tempo è sempre bello. Continuo la lettura di “Sapho“, raggiungendo p. 200, alle 11,30. Alle 14,30 pranziamo con minestra, carne lessa, pomidoro e formaggio. Alle 18,30, cena con pasta asciutta al burro, carne e formaggio. Insomma, ci sembra d’essere in villeggiatura e quasi ci dimentichiamo di trovarci in una situazione non certo tranquilla. Vado a Mottùra con la speranza di avere notizie da casa. Da radio Londra apprendiamo che i Russi hanno occupato Pinsk. Alle 23, ritirata, a Bonzo.

Il 15 luglio, alle 9, faccio toilette, barba compresa (m’era cresciuta molto). Continuo la lettura di “Sapho“. Alle 14,30 “pranziamo” a base di ciliegie.  Con la sabbia,  su una sponda  del fiume, faccio una statua abbastanza rassomigliante a Myriam. Sono arrivate la signora Lunghi, mamma di Ernesto e Lorenzo, e la signora Crosa, mamma di Gegi Parodi. Queste ci danno buone notizie di Miki e della signora Cassandra sua madre, e ci consegnano alcuni pacchi, uno dei quali mi è inviato dai miei cari, tramite la signora Cassandra. Nel mio, trovo, tra l’altro, il “Manuale – Prontuario Medico del Dottor Alfredo De Carolis” già appartenuto a mio nonno Emilio Viotti, medico chirurgo. Alle 19,30 ceno con Griša, a Cantòira. Alle 22, ritirata a Bonzo. Notte turbata dalla presenza di topi.