Sognando Roma

Bonzo

A Bonzo, è tornata la signora Munno accompagnata dalla figlia. La mamma di Filiberto ci offre pranzo e cena. Filiberto manifesta apertamente la sua affezione per me e Griša non perde l’occasione per manifestare le sue idee politiche di tendenza repubblicana e socialista. Io sto sognando… penso a M. e progetto di trasferirmi a Roma, a guerra finita, con il buon Griša come scudiero… Salutiamo con affetto e riconoscenza la signora e la signorina Munno e torniamo con Filiberto alla villa, ove andiamo a riposare alle 23,30.

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Guerra civile in Germania?

Bonzo

Secondo radio Londra, sarebbe scoppiata in Germania la guerra civile. Hitler, Goering e Dönitz hanno lanciato proclami. Nell’assenza del generale von Keitel, alcuni generali germanici, già destituiti da Hitler, avrebbero formato un governo contrario al Führer. I Russi avanzano verso Varsavia, dopo aver raggiunto Leopoli e Brest Litovsk. La loro avanzata prosegue in direzione di Przamysl ed è giunta a 14 Km dalla frontiera prussiana.

Hanno toccato la Leonessa

Bonzo

Un villeggiante, proveniente da Torino, ci racconta:

Sulla piazza giunse un camion che trasportava al patibolo cinque partigiani piemontesi. Quei poveretti erano seminascosti dalla scorta fascista. Una giovane donna, in divisa militare, con un mitra in pugno, dirigeva l’esecuzione. Ai margini di quella scena si era raccolta la gente che passava nei pressi. Dopo che un cappellano diede la benedizione a quei ragazzi, essi furono costretti a introdurre il capo nei cinque nodi scorsoi che pendevano dalle forche. Prima di morire uno dei cinque, un fanciullo, gridò: – Mamma, mamma, povera mamma! -. Poi sospinti nel vuoto, quegli sventurati si dibatterono per qualche istante e s’irrgidirono nella morte. Sui muri della piazza erano stati affissi alcuni manifesti con la scritta “Hanno toccato la Leonessa”, a giustificazione di quell’esecuzione.

Montiamo la guardia

Bonzo

Alle 9, faccio un bucato. Alle 12, pranzo: carne, formaggio, pomidoro e ciliegie. Alle 14 ci trasferiamo nella villetta, nostra abitazione saltuaria. Poco dopo, Mario e io montiamo la guardia presso la strada. Ho portato con me Sapho, dalle cui pagine leggo:

Puis, plus rien. C’est fini, la bête est morte… Une bise froide se lève, froisse les branches, apportant l’écho d’une heure lointaine…

Leur dernière action en commun, cette charité de tout à l’heure, leurs mains une dernière fois liées autour de ce petit corps moribond…

Scrivo: E’ necessario che la futura organizzazione civile sia affidata a uomini in possesso di una profonda conoscenza e coscienza umana e che abbiano una grande capacità di sentire, e non di rubare. Alle 16, di guardia con Rami.