Bombardano Torino

Losa

Udiamo ronzare aerei alleati  che solcano il cielo, molto lontano dalla nostra zona, in direzione di Torino. Poco dopo, si sentono abbastanza distintamente gli scoppi delle bombe scaricate dagli aerei e  quelli della contraerea. Stanno bombardando Torino e Chivasso. Alla trattoria dei Pesci Vivi, facciamo la conoscenza di un nuovo arrivato : è un sottoufficiale d’aviazione, in perfetta divisa, che si fa chiamare Gegi Parodi. E’ un genovese, pieno di fisime e di alterigia e, per di più è un militarista e un monarchico arrabbiato. Inaspettatamente, incontriamo Bruno Dell’Acquila e Nello Pesenti, due nostri conoscenti di san Martino d’Albaro (Genova) che Miki deve aver reclutato tramite la signora Cassandra, sua madre. Questa donnina, tutta nervi e volontà, è veramente degna delle eroine del nostro Risorgimento. Dallo spirito tenace, gentile, forte e generoso, non teme di attraversare sovente le linee tedesche e fasciste, trasportando nella sua borsetta bombe e pistole destinate a noi, partigiani.

Montiamo la guardia al blocco stradale, dalle 20 fino alle 13 del 23. Notte bellissima, in cielo. In terra, distesi in un prato sopra erba da poco falciata, per me e per Mario, è una tortura. Vorremmo sdraiarci sulla strada, se non fosse pericoloso per le auto che, invero molto rare, passano a gran velocità e rallentano solo sotto la minaccia delle nostre armi. Quando ci alziamo, nei brevi turni di riposo, siamo tutti a pezzi, con crampi alle gambe, dolori alla schiena, forzate erezioni e con la testa appesantita.

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