Di nuovo a Forno

CantòiraForno

Dopo aver percorso a piedi il tragitto da Cantoira a Forno, Mario ed io, sfiniti, veniamo nuovamente invitati dal dottor Zucchetti e dal colonnello Rossi. Quest’ultimo ci regala altre 2 bottiglie di vino, 2 scatole di piselli, patate e salsa di pomodoro. Verso sera incontro Talin e Bologna, capo di stato maggiore partigiano, entrambi trattenuti in attesa di processo! Dopo aver salutato il dottor Zucchetti e il Colonnello Rossi, Mario Giolli rientra in “caserma”, mentre io, sofferente al piede, alloggio nell’albergo di Forno in una stessa camera con Griša , che mi fa da guardia del corpo… Ma, a causa della tremenda puzza di piedi del simpatico amico, costringo l’ex calzolaio ad abbandonare il letto accanto al mio e ad allontanarsi il più possibile sdraiandosi su una stuoia, presso la porta della camera.

Una spia?

Cantòira

A Cantoira, incontro con Miki e i profughi provenienti da Corio. Tra questi l’infido Boni, mio commilitone alla XVª  compagnia di Sanità nel R. E., a Genova, che, fino ad alcuni mesi fa, conoscevo come un fervente fascista. Da Boni ho saputo che Enzo Fichera, mio caro amico e commilitone a Genova, studente di medicina e fervente ammiratore della filosofia di Giuseppe Rensi, è attualmente vicecomandante partigiano a Chiavari; mentre molti altri studenti di medicina, già appartenenti alla XVª compagnia di Sanità, hanno aderito alla repubblica di Salò e sono stati trasferiti, insieme al Corpo, da Genova ad Acqui (Alessandria): tra questi Giannetto Fieschi e Giancarlo Garneri! Boni mi racconta di trovarsi da una ventina di giorni tra le file partigiane. Non so se sia una spia fascista e se ci abbia raggiunto per opportunismo, ritenendo imminente la fine della repubblica di Salò e della Germania Nazista e se, cambiando bandiera, speri di farsi una nuova verginità. Sempre a Forno, Mario ed io siamo invitati dal colonnello Rossi, nella sua villetta. Questi ci offre da fumare delle sigarette Calypso e ci regala due bottiglie di vino squisito.