Leggendo Cardarelli

Forno

Quanti giorni sono trascorsi dal momento in cui abbiamo lasciato i nostri cari! Durante la mattinata… sogniamo il nostro ritorno a Genova liberata dal Fascismo… Continuiamo a rifugiarci nella lettura di Cardarelli. A mezzogiorno, un buon desinare con minestra, spezzatino, ricotta e polenta. Mi ripeto con insistenza il tema del Buffone di Prokofiev. Oggi il tempo è piovoso e tutto intorno è triste. Il prof. Sobrile mi ha invitato per domani sera. Alle 22,30, la signora dell’Anconetano mi offre una minestra che mi ristora. Quindi, a letto, sempre all’albergo.

Due ufficiali scozzesi

Forno

Ci giunge notizia che Miki e i suoi si stanno ritirando da Corio per raggiungere la nostra Val Grande. Vado a trovare Sobrile. Sono giunti dalla Francia, a Forno, due ufficiali della Guardia Scozzese, accompagnati da guide del  Maquis. Vengo invitato ad un brindisi, insieme ai due ufficiali Scozzesi, al comandante dei Cechi e a Nuccio. I Britannici, che sono venuti in Piemonte per effettuare collegamenti con noi e con i Partigiani francesi, sono al corrente dei gravi disordini scoppiati tra partigiani. Li ha informati Cita, il capo di stato maggiore della XX Brigata Garibaldi. Gli ufficiali scozzesi sono: un maggiore alto, magro, con baffi neri molto curati, distintissimo, silenzioso, attento osservatore, tipico gentleman; e un capitano, alto, grassoccio, simpatico, molto alla buona. Il comandante dei Cechi è un uomo vivace, intelligente, molto gentile. Peccato che alcuni nostri partigiani, presenti alla riunione, si siano fatti notare solo per atteggiamenti grossolani, rivelando con il loro comportamento ignoranza e mala educazione…

Nello studio di Sobrile

Bonzo – Forno

Alle 10, ci trasferiamo a Forno Alpi Graje. Durante il viaggio converso con Stefano e il discorso verte sulle musica di Mendelssohn. Facciamo una visita allo studio d’un pittore (Giuseppe Sobrile) le cui opere rivelano uno stile simile a quello del prof. Aicardi di Celle Ligure. Le montagne di Forno mi ricordano i disegni infernali di Gustave Doré.

Giuseppe Sobrile, Neve a Forno Alpi Graie, 1924