Un buon gelato

Bonzo – Cantòira

Il papà vuol farmi la barba, tagliuzzandomi il collo: sopporto stoicamente l’operazione per non deluderlo. Facciamo quindi un buon pranzetto tutti insieme per festeggiare il ferragosto. Da radio Londra, apprendiamo le notizie dello sbarco alleato nella Francia meridionale. Verso le 14,30 riaccompagnamo i nostri cari a Losa e li salutiamo con grandissimo affetto. Ho il presentimento che rivedrò il mio amato papalino solo dopo molto tempo… Quindi ci rechiamo a Ceres, in compagnia di due graziose villeggianti, alle quali offriamo… un buon gelato. Alle 19,30, torniamo da Ceres a Cantòira.

Arriva papà

Bonzo

“Cos’è mai questa nostra Patria che difendiamo? Qual è l’idea che ci sospinge nella lotta contro l’oppressione fascista?” L’idea della patria, come l’immagine della bandiera nazionale, è un’astratta creazione del potere. Questa subordina la libertà dell’individuo alla fedeltà alle tradizioni (anche quelle peggiori), imponendo la subordinazione di ogni energia intellettuale e materiale agli oscuri disegni della politica. Secondo me, dovrebbe esistere una sola patria: il Mondo; un solo popolo: l’Umanità. Solo in quel caso, l’ideale della patria contribuirebbe alla pace universale. Al contrario, oggi esistono tante patrie quanti sono i governi che le creano, e anzi molte di più: quelle inventate dagli schieramenti dovuti a interessi politici, economici, confessionali… La sola patria che ho scoperto è costituita dalla Musica.” Oggi ho ascoltato con grande partecipazione spirituale il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Franz Liszt, l’Ouverture del Manfred di Robert Schumann, le Suites dell’Arlesienne e della Carmen di Georges Bizet e il valzer Storielle del bosco viennese di Johann Strauss. Alle 16, arrivano a Losa il Papà e il signor Nino Lunghi. Io, Ernesto ed Enzo andiamo loro incontro, in bicicletta. Poi, da Losa torniamo a Cantòira alternandoci in sella con i nostri cari. Il papà mi ha portato la “rete da caccia”, che fu del nonno Emilio, contenente indumenti vari. Egli mi dà buone notizie della mamma e di Lauretta e mi riferisce sulla situazione della vita a Genova.